H&M: crollo dell’utile 2020. 350 negozi in chiusura

H&M pubblica i risultati dell’esercizio 2020: outlook negativo per il primo quarter del 2021 e chiusura di 350 store. Il gruppo svedese del fast fashion ha chiuso i 12 mesi, penalizzati dai lockdown in diverse parti del mondo e in diverse fasi dell’anno, con vendite per 187 miliardi di corone svedesi (circa 18,5 miliardi di euro), in flessione, in valuta locale, del 18 per cento. L’utile annuale (profit after financial items) è precipitato da 17,4 miliardi a poco più di 2 miliardi di corone (-88 per cento). Nel quarto trimestre dell’anno il dato dei profitti, scesi da 5,4 a 3,67 miliardi, ha invece battuto le stime del consensus Refinitiv, ferme a 3,07 miliardi.

A compensare parzialmente le difficoltà del retail fisico è stato l’e-commerce, canale fondamentale nell’anno della pandemia Covid-19: le vendite online, spiega la nota di H&M, sono aumentate del 50%, in valuta locale, nell’ultimo quarter e del 38% nell’intero anno. Oggi il web genera il 28% del fatturato annuale del gruppo di Stoccolma.

Il numero due del fast fashion mondiale ha annunciato la chiusura di 350 punti vendita nel 2021, per lo più nei mercati maturi. Saranno invece un centinaio le nuove aperture.

“Anche se la situazione del mercato è molto difficile, il gruppo H&M è forte. Le iniziative di trasformazione e gli investimenti degli ultimi anni, incentrati sul digitale, sono stati fondamentali per gestire la crisi e stanno continuando a pieno ritmo. I clienti vogliono incontrarci dove, quando e come vogliono che sia nei negozi, sui nostri e-shop, sui marketplace digitali o sui social media”, ha commentato Helena Helmersson, CEO dell’azienda, convinta dei benefici dell’integrazione omnichannel.

“Le restrizioni in corso, insieme alle numerose chiusure temporanee di negozi, avranno un impatto negativo notevole sul primo trimestre”, ha spiegato la numero uno del gruppo a Reuters, senza tuttavia fornite una stima precisa.

Una nota positiva arriva, infine, dall’aumento della percentuale di materiali riciclati e nelle collezioni di H&M, così come dalle iniziative di trasformazione del gruppo, che ambisce a una crescita “sostenibile e redditizia”.

Cosa ne pensate? Pro o contro l’incalzata dell’e-commerce, a discapito della chiusura degli store fisici?

Fonte: pambianconews.com