La moda ha scaricato Kanye West

Il declino di Kanye West

Kanye West ha polverizzato la sua aurea di artista poliedrico ed è stato scaricato da tutto il fashion system: da Gap a Balenciaga, da Anna Wintour ad Adidas. 

In questi giorni non si parla d’altro. Il rapper, ex marito di Kim Kardashian, conosciuto anche con l’appellativo di “Ye”, è stato al centro di una serie di polemiche per delle dichiarazioni e delle azioni che lo hanno accusato di antisemitismo e suprematismo.

Si è autodistrutto nell’arco di pochi anni, con le sue esternazioni controverse, che da tempo inondavano i social con contenuti piuttosto agghiaccianti.

Kanye West

Ciao Kanye by GAP 

Il primo brand a mettere fine alla collaborazione con Kanye West è stato GAP, che secondo gli accordi iniziali avrebbe dovuto durare 10 anni. La partnership invece si è interrotta dopo solo due anni. Sembra che la decisione sia stata presa dallo stesso rapper, perché il brand non avrebbe rispettato l’accordo di realizzare degli store Yeezy GAP dedicati. 

“Tutti sanno che io sono il leader, il re», aveva dichiarato West a riguardo, «Un re non può vivere nel castello di qualcun altro. Un re deve costruirsi il proprio castello”.

Paris Fashion Week

Il fatto scatenante risale allo show architettato da Ye in chiusura della PFW, per la sua collezione firmata Yeezy. Durante lo spettacolo, hanno sfilato magliette con lo slogan rivendicato dal suprematismo bianco White Lives Matter. La frase è ufficialmente riconosciuta come dichiarazione anti-semita e razzista dalla Anti-Defamation League. 

Le risposte degli attivisti non hanno tardato ad arrivare e per contraccolpo West ha attaccato tutti, da Virgil Abloh (scomparso lo scorso anno) al nuovo direttore creativo di Supreme, Tremaine Emory, e al CEO di LVMH Bernard Arnault. Fortemente scorretto anche contro l’editor di Vogue Gabriella Karefa-Johnson, che è stata da lui attaccata sul personale e bullizzata pubblicamente.

Kanye West

Demna e Balenciaga 

Kanye ha prestato a lungo il suo volto per Balenciaga, tanto che aveva aperto la sfilata Mud Show durante la PFW. Dopo la presentazione della collezione Yeezy e le successive dichiarazioni razziste e offensive, il direttore creativo Demna e il brand hanno pubblicato un comunicato ufficiale in cui annunciavano la decisione di prendere le distanze dal rapper e di dissociarsi per sempre da Ye.

Kanye West

Anna Wintour e Vogue Runway 

Secondo alcuni rumor raccolti da Page Six, anche Anna Wintour pare sia sul punto di chiudere le porte di Vogue all’artista, nonostante il supporto dato negli anni alle sue collezioni. Intanto la sfilata è stata rimossa da Vogue Runway.

Yeezy by Adidas

Dopo l’annuncio di Kering, anche Adidas ha comunicato al mondo la decisione di non continuare la collaborazione con Ye. ​​“Adidas non tollera l’antisemitismo e qualsiasi altra forma d’odio”, ha affermato l’azienda in una nota ufficiale. “I commenti e le azioni recenti di Ye sono stati inaccettabili, pieni di odio e pericolosi e violano i valori aziendali di diversità e inclusione, rispetto reciproco ed equità”.

Il marchio tedesco ha quindi dichiarato che non produrrà più la linea Yeezy e sospenderà da oggi qualsiasi pagamento all’artista e alle sue società

Come fa notare il New York Times, West sembra divertirsi a osservare fino a che punto può tirare la corda, noncurante di alimentare violenza razzista. Trincerato dietro al suo privilegio, la sua visibilità e, di conseguenza, il suo potere, ora il suo posto nel sistema si è assestato: dalle stelle alle stalle.

Arianna Chirico

Photo: Instagram