I best look di Venezia 79

Il Festival di Venezia compie 90 anni!
La mostra internazionale d’Arte cinematografica, organizzata dalla Biennale di Venezia e diretta da Alberto Barbera, prende luogo nella splendida cornice della Laguna della città, che ospita dal 31 Agosto al 10 Settembre celebrities di tutto il mondo.
I riflettori si accendono alla ricerca dei look più esclusivi e dei dettagli più suggestivi dei protagonisti di questa 79esima edizione.

I look della Madrina

Rocío Muñoz Morales, madrina dell’evento, è stata la prima a calcare il red carpet, scegliendo per le sue prime apparizioni dei timidi seppur eleganti total look Armani.
La seconda serata l’ha vista in un abito midi firmato Dolce&Gabbana, con frange e swarovski dalle vibes Twenties, che le ha conferito un’aura decisamente più sparkling e audace.
Regina indiscussa di questa edizione è però Julianne Moore, che, in qualità di presidentessa di
giuria, ha confermato la sua presenza per tutta la durata del Festival. Casual di giorno, elegantissima di sera, l’attrice ha catalizzato tutti gli sguardi su di sé, dimostrando di essere una vera fashion icon.
Per la prima sera ha sfoggiato un prezioso abito Maison Valentino, reso speciale da trasparenze e
applicazioni multicolor, bustier e mantello di tulle. Per il secondo red carpet, un abito di velluto nero di Armani Privè che le ha donato una sensualità speciale grazie alla scollatura vertiginosa e al fitting esaltandone la silhouette. Una creazione degna di nota anche quella indossata per la sesta serata: un monospalla luminosissimo, con minuzioso dettaglio cut out frontale firmato Celine.

Le Star Internazionali a Venezia

Tra le più belle di tutte la modella Mariacarla Boscono, che in una creazione di tulle Jean Paul Gaultier Couture realizzata da Glenn Martens, totalmente trasparente, ha stregato il mondo intero. Attraverso il suo nude look, la supermodel si fa ancora una volta portavoce dell’empowerment femminile e di una particolare sensibilità per la libertà di espressione del proprio corpo.
Cate Blanchett, attesissima all’evento per il film Tàr di Todd Field, sboccia nel suo Schiaparelli dalla collezione Haute Couture AI 2022 2023, disegnata da Daniel Roseberry, come un fiore su un prato di velluto nero.
Anche Tilda Swinton, protagonista del film in concorso The Eternal Daughter di Joanna Hogg, ha
catturato l’attenzione di molti. Nota per i suoi look androgini e da antidiva, si è presentata alla
mostra del cinema come una creatura quasi sovrannaturale, in un abito metallizzato glicine Haider Ackermann e con una chioma giallo neon a contrasto, come sostegno all’Ucraina.
Jodie Turner Smith, presente diverse sere al Festival, ha sfoggiato abiti audaci e mai scontati, dalle fantasie qualche volta discutibili. Splendida nei suoi guanti verdi e abito Gucci.

Olivia Wilde ha presentato a Venezia la sua prima pellicola come regista: il thriller psicologico Don’t Worry Darling, illuminando il red carpet con un abito giallo con strascico e decorazioni di cristalli, firmato Gucci. Qualcuno ha visto accendere delle polemiche tra la regista e la protagonista del suo film, Florence Pugh, che non si è presentata alla conferenza stampa. L’attrice ha calcato il red carpet in una creazione Valentino Haute Couture, con glitter, tulle e piume. Ad accompagnarla sua nonna. Tenere entrambe!
Magnetica e irresistibile, Chloe Sevigny, ospite a Venezia per il film Bones and All di Luca
Guadagnino, sfila sul red carpet in un abito Gucci della collezione Cosmogonie, come una dea greca senza tempo.

Sfavillanti anche Emma Chamberlain in Valentino 2007, Penelope Cruz elegantissima in Chanel,
Taylor Russell in Balenciaga Haute Couture, fino a Sadie Sink in Alexander McQueen.
Molte le star vestite dall’eleganza italiana firmata Giorgio Armani: prima fra tutte Alice Pagani, che in un abito Armani Privè della collezione autunno/inverno 2014/15, sfoggia la sua potente aura di mistero; Sydney Sweeney e Maude Apatow, Simone Ashley, Camila Mendes, Matilde Gioli, Greta Ferro, Levante, Cristina Marino, Serena Autieri, Valentino Sampaio.
Eleganza Made in Italy anche per Vanessa Kirby sul red carpet per il film The Son, in un abito Maison Valentino perfetto per il suo incarnato chiarissimo, impreziosito da ricami metallici e piume.

I divi di Venezia 79

Una menzione speciale a Timothée Chalamet, protagonista del film più discusso del red carpet
Bones and All, che racconta un’umanità dilaniata e dilaniante attraverso un romanticismo
stravagante, oltraggioso, spaventoso, disturbante.
Timothée ha un rapporto creativo con la moda: pur esplorando terreni sempre nuovi e audaci, riesce a conciliarsi con essa in maniera naturale, giocosa, sana, senza mai perdere la sua credibilità artistica.
Si è presentato con un look firmato Haider Ackermann, abbattendo tutte quelle gender norms a cui siamo stati abituati per anni a dare per scontate e assolute.
Nominato il più sexy della 79esima edizione del Festival del Cinema, attraverso il suo outfit da
rockstar contemporanea con schiena totalmente scoperta, l’attore ha innescato svariate discussioni tra sociologi e critici di moda sulla visione contemporanea del maschile. La mascolinità diventa fluida e si distanzia dalle imposizioni eteronormative. Si apre il dialogo verso una nuova sensualità, verso un erotismo che supera la dicotomia tra maschile e femminile, rendendo tangibile la sensibilità del corpo che lo abita.


Come Chalamet, il dibattito viene accolto anche da un altro attore super atteso al Festival, Harry
Styles
, protagonista del film fuori concorso Don’t worry Darling.
Nel suo riconoscibilissimo stile forgiato Gucci, Harry performa ogni esibizione con una naturalezza senza eguali, sempre coerente con la sua personalità, utilizzando la moda come veicolo per affermare immaginari dissidenti ed alternativi.


Il classico suit è messo da parte anche dal pigmalione di Chalamet, Luca Guadagnino, che sfodera per il suo tappeto rosso un ensemble meno tradizionale. All’arrivo in Laguna, indossa una camicia bianca bespoke con la serigrafia di Bernardo Bertolucci; al photocall sceglie una soluzione molto simile a quella indossata dal suo protetto, casual e sporty, mentre di sera un completo doppiopetto blu classico con una camicia eclettica effetto splatter bianca e rossa, una spilla a doppio ventaglio e gli occhiali da sole Round mask. Esclusivo anche nella scelta del brand: il regista ha indossato look tutti firmati Loewe.

Decisamente più tradizionale ma comunque molto cool un Adam Driver che ha calcato il tappeto
rosso della kermesse in Burberry, protagonista del film White Noise di Noah Baumbach.

Photo Credits: Vogue.it

Testo: Arianna Chirico