La decisione di Alessandro Michele: Gucci sfilerà solo 2 volte l’anno

Models present creations by Gucci during the Milan Fashion Week, in Milan, Italy, 19 February 2020. The Fall-Winter 20/21 Women's collections are presented at the Milano Moda Donna from 18 to 24 February 2020. ANSA / MATTEO BAZZI

Gucci salta il rito della stagionalità di Cruise e Fashion Week, annunciando di presentare le sue creazioni solo 2 volte l’anno.

Lo stop forzato dovuto al Covid-19 ha portato a tante riflessioni sul sistema moda. Il primo a parlacene è stato lo stilista Giorgio Armani, invocando un ripensamento sul calendario delle sfilate e sulla troppo velocità delle collezioni da preparare. Una posizione condivisa anche da Dries Van Noten, le camere della moda inglese e americana e negli ultimi giorni da Saint Laurent he ha recentemente comunicato che non presenterà le sue collezioni in nessuno degli appuntamenti del 2020 già stabiliti.

Alessandro Michele, direttore creativo Gucci, è completamente d’accordo con questa decisione. Nello specifico, il marchio fiorentino ha pubblicato sul proprio account Instagram una serie di messaggi, intitolati Appunti dal silenzio, attraverso i quali si apprende che la griffe ha deciso di prendere le distanze dai consueti appuntamenti del sistema moda preferendo da ora in poi una cadenza irregolare che seguirà un racconto personale. Queste le sue parole:

Ho deciso di costruire un percorso inedito, lontano dalle scadenze che si sono consolidate all’interno del mondo della moda e, soprattutto, lontano da una performatività ipertrofica che oggi non trova più una sua ragion d’essere. È un atto di fondazione, audace ma necessario, che si pone l’obiettivo di edificare un nuovo universo creativo. Un universo che si essenzializza nella sottrazione di eventi e si ossigena nella moltiplicazione di senso

E continua:

Nel mio domani, abbandonerò quindi il rito stanco delle stagionalità e degli show per riappropriarmi di una nuova scansione del tempo, più aderente al mio bisogno espressivo. Ci incontreremo solo due volte l’anno, per condividere i capitoli di una nuova storia. Si tratterà di capitoli irregolari, impertinenti e profondamente liberi. Saranno scritti mescolando le regole e i generi. Si nutriranno di nuovi spazi, codici linguistici e piattaforme comunicative. Non solo. Mi piacerebbe abbandonare l’armamentario di sigle che hanno colonizzato il nostro mondo: cruise, pre-fall, spring-summer, fall-winter. Mi sembrano parola stantie e denutrite. Sigle di un discorso impersonale, di cui abbiamo smarrito il senso. Contenitori che si sono progressivamente staccati dalla vita che li aveva generati, perdendo aderenza con il reale

Possiamo affermare tranquillamente, che qualcosa nel sistema moda sta cambiando. Nulla sarà come prima, e forse sarà meglio e si tornerà a dare realmente importanza e significato alle collezioni presentate.

FONTE: PAMBIANCONEWS.COM