Ad un mese dall’inizio delle Fashion Weeks di New York, Londra, Milano e Parigi, dedicate alle collezioni per la Primavera Estate 2026, è intrepida l’attesa per i debutti delle numerose e nuove direzioni creative che questa stagione prevede.
Negli ultimi mesi, la moda ha vissuto momenti di incertezza, con cambi di rotta, visioni in fermento, tensioni e rotture. Settembre, come poche altre occasioni in precedenza, inaugurerà moltissimi nuovi capitoli per tante maison che sfileranno soprattutto a Milano e Parigi. Sebbene il calendario della Milano Fashion Week sia ancora in fase di aggiornamento, si è già a conoscenza di chi sfilerà e di chi ha preferito eventi più intimi. È stato invece già reso noto quello della PFW che vedrà molti nomi celebri sancire nuovi inizi in grande stile.

Milan Fashion Week
A Milano, Demna alla sua prima da Gucci, aveva precedentemente annunciato di voler presentare la sua collezione per Gucci a marzo 2026, per concedersi più tempo per concepire la giusta visione creativa. Contrariamente alle aspettative, la maison ha poi dichiarato che presenterà la collezione firmata dal nuovo direttore creativo attraverso un evento statico e più intimo, rinviando a marzo il primo e proprio défilé.

Dopo Bally, Simone Bellotti è stato chiamato a guidare Jil Sander, raccogliendo il testimone lasciato da Lucie e Luke Meier, mentre Louise Trotter, dopo l’experience da Carven, debutterà con la sua prima collezione per Bottega Veneta.


Da Versace, dopo l’uscita di scena di Donatella Versace e l’acquisizione da parte del gruppo Prada, assume la direzione creativa Dario Vitale, ex Miu Miu. Il brand ha deciso di non sfilare per questa stagione, ma sarà in calendario con un evento definito “riservato”, per svelare i primi look del suo nuovo creative director.


Paris Fashion Week
A Parigi ci sarà maggior fermento, con un calendario ricchissimo e tantissime nuove rotte di direzioni creative. Da Jonathan Anderson a Duran Lantink, da Pierpaolo Piccioli a Matthieu Blazy, da Jack McCollough e Lazaro Hernandez a Glenn Martens.
Il 1° ottobre, Jonathan Anderson firmerà l’atteso debutto femminile per Dior, dopo aver presentato a giugno la sua prima collezione uomo per la maison francese. Il 2 ottobre, Miguel Castro Freitas farà il suo esordio da Mugler e Mark Thomas da Carven.

Il 3 ottobre, Jack McCollough e Lazaro Hernandez, dopo aver lasciato la direzione di Proenza Schouler, calcheranno la scena con la loro prima collezione per Loewe, con l’obiettivo di traghettare la maison spagnola verso una nuova fase di popolarità e innovazione.



Il giorno successivo sancirà l’inizio di due direzioni creative attesissime: da un lato, Pierpaolo Piccioli da Balenciaga, dall’altro, Glenn Martens, chiamato a riscrivere i codici del ready to wear di Maison Margiela.


Il 5 ottobre, Duran Lantik sfilerà con la sua prima collezione per Jean Paul Gaultier, mentre Michael Rider, alla sua seconda uscita per Celine, proseguirà il suo dialogo con il prêt-à-porter della maison, già apprezzato in passerella a luglio.



A chiudere il calendario, il 6 ottobre, sarà Matthieu Blazy, con l’attesissimo debutto alla guida di Chanel, appuntamento che sintetizza su di sé il peso simbolico di un’interrogazione collettiva sul futuro della moda europea.
Foto: Vogue
