Milano è il centro dello shopping. Le tendenze 2022

Milano si conferma il centro dello shopping italiano, e non solo! Nel 2022 stanno per prendere forma nuovi e strategici progetti immobiliari e commerciali che, cavalcando i cambiamenti nelle modalità di acquisto degli italiani sulla scia dei turisti stranieri, puntano a creare degli hub distributivi nei diversi punti della città. Il format è nuovo perché non si tratta né di centri commerciali, né di department store, quanto, piuttosto, di maxi strutture che ospitano al loro interno sia negozi, sia uffici che ristoranti.

È il caso di Spiga 26, il nuovo hub creativo, nell’ambito del quale Hines, player a livello globale attivo nel real estate, ricopre il ruolo di investitore e development manager, che punta a rivitalizzare una via, via della Spiga appunto, che negli ultimi anni aveva vissuto un temporaneo calo di visibilità a causa delle chiusure di negozi.

L’opening di Spiga 26 è previsto per la primavera del 2022. Sempre in via Spiga a novembre ha aperto i battenti il nuovo indirizzo milanese di Ralph Lauren (dopo la chiusura dello store di Montenapoleone nel 2004).  Il nuovo negozio si articola su cinque piani per una superficie di quasi 1.500 metri quadrati. Oltre alle proposte moda, il flagship include la prima proposta di hospitality del brand in Italia: The Bar at Ralph Lauren.

Sempre nel 2022 è previsto il debutto dell’altro importante e atteso polo del lusso, il progetto The Medelan che andrà ad arricchire ulteriormente il nuovo volto di piazza Cordusio, un tempo polo delle banche e assicurazioni e ora area cruciale dello shopping e del tempo libero. La location è quella di Palazzo Broggi, ex palazzo del Credito Italiano, di proprietà del gruppo cinese Fosun (la cui divisione moda ha preso il nome di Lanvin Group) gestito dalla francese Paref insieme a Dea Capital. L’immobile, si legge sul sito ufficiale, dispone, tra le altre cose, di un’area di circa 13mila metri quadrati disposta su tre livelli con otto unit. Anche in questo caso non sono ancora stati diramati nomi ufficiali, ma a quanto sembra uno dei primi inquilini dovrebbe essere Chanel

Il fermento milanese non si ferma ai grandi nomi del lusso o comunque della moda e dello sportswear che stanno moltiplicando gli investimenti nella città. Il fenomeno accomuna anche i brand indipendenti, alcuni esordienti, spesso italiani, che trovano spazio nel Quadrilatero per le loro insegne. Qualche esempio? Rosantica che ha appena inaugurato in via della Spiga, Blue of a Kind in via Capelli e il progetto Nonno di Alberto Zanone in via Varesina.

Fonte: pambianconews.ocm