Dal 1° Gennaio stop all’allevamento di animali da pelliccia

La Commissione Bilancio del Senato della Repubblica qualche giorno fa, ha votato per approvare una versione modificata di un emendamento alla legge di bilancio che vedrà la chiusura dei restanti allevamenti di visoni del Paese entro sei mesi e il divieto permanente degli allevamenti in tutta Italia.

Nel nostro Paese sono ancora 10 gli allevamenti di visoni formalmente attivi, con un’attività ristretta o addirittura già chiusa a causa del covid. Molti animali infatti erano stati trovati positivi al virus o sospettosi di esserlo, con rischio di focolai, pertanto erano stati uccisi. Per indennizzare i 5 allevamenti ancora attivi sono stati stanziati 3 milioni di euro. Ed evitare così la loro riapertura a gennaio.

Con l’inizio del nuovo anno scatta in Italia il divieto di allevamento, riproduzione in cattività e uccisione di visoni, volpi, procioni, cincillà e di tutti gli animali, di qualsiasi specie, usati per ricavarne delle pellicce.

La moda ha già fatto molti passi in tal senso. Si parla sempre più di sostenibilità e di fur free, pertanto molti brand ormai da anni non includono più la pelliccia vera nelle loro collezioni. Tra cui Valentino, Armani, Gucci, Prada, Versace. Per cui non è una novità, ma l’ufficialità e tutt’altra cosa.

“Una vittoria storica per la protezione degli animali in Italia – così la definisce Martina Pluda, direttrice di Humane Society International in Italia, l’organizzazione per la protezione degli animali – HSI/Europe è immensamente orgogliosa che la nostra strategia di conversione degli allevamenti di animali da pelliccia abbia svolto un ruolo centrale nello smantellamento di questa crudele e pericolosa industria nel nostro Paese. Ci sono ragioni economiche, ambientali, di salute pubblica e ovviamente di benessere degli animali molto chiare per chiudere e vietare gli allevamenti di animali da pelliccia. Il voto di oggi riconosce che consentire l’allevamento di massa di animali selvatici per la moda frivola delle pellicce rappresenta un rischio sia per gli animali che per le persone che non può essere giustificato dai limitati benefici economici che offre a una piccola minoranza di persone coinvolte in questa crudele industria”.

In attesa dell’approvazione finale da parte del Parlamento, possiamo dire che con questa decisione l’Italia sarà il 16° Paese in Europa a vietare l’allevamento di animali da pelliccia.

Fonte: fashionnetwork.com