Comfy style, la proposta Marechiaro Closet

Lo stile comodo. Mai come in quest’anno possiamo dire di avere indossato più tute che abiti. Le stesse tute che usavamo nei giorni in cui ci sentivamo stanche e pigre sono diventate il capo di abbigliamento più richiesto e maggiormente adattabile al periodo che stiamo vivendo. Possiamo dire con fermezza  di averle riscoperte elevandole a capo d’abbigliamento per eccellenza. Ma esistono variazioni sul tema proprio come quelle che stiamo per descrivervi.

Oggi parliamo di pile. Un materiale che nasce nel 1979 dalla “Malden Mills” un’azienda americana, per la produzione di abbigliamento tecnico. Pur essendo molto caldo rimane molto leggero e morbido al tatto. Non si restringe se lavato in lavatrice, è resistente ed economico.  Si tratta di un tessuto sintetico derivante  da una fibra ricavata dal poliestere che in seguito ad un procedimento meccanico crea quello che noi definiamo pile. La curiosità è che dallo stesso procedimento nascono anche le bottigliette di plastica. Pensate che dal riciclo di circa 18 bottigliette di plastica si può creare una felpa in pile.

Marechiaro Closet oggi vi propone due abbinamenti.

La prima proposta è la giacca in pile con disegni che ricordano i paesaggi innevati. I colori non sono per niente scontati ma sono estremamente abbinabili: verde chiaro, verde scuro, bianco e nero.  Con un jeans e una t-shirt bianca¸  con uno jogger nero o panna, con un paio di sneakers hype…ed ecco fatto. La giornata può cominciare.

La seconda proposta è il capospalla panna con inserti geometrici sui toni del verde acqua. Il tessuto è cashmere ed il collo è a camicia, l’abbottonatura richiama i classici alamari in osso e la lunghezza è media. Anche in questo caso parliamo di accostamenti di colore tenui ma di grande impatto e mai banali. Super abbinabile con una felpa e un jeans chiaro ma anche con un jeans bootcut lavaggio blu scuro. Non è il classico intramontabile cappotto color cammello e neanche il triste cappotto grigio, è Marechiaro closet…what else?

Martina Capuano