Max Mara, una storia lunga settanta anni

max mara shearling

La storia del brand Max Mara ha segnato il novecento del costume italiano. Un brand con oltre70anni alle spalle che non smette di essere protagonista delle passerelle ancora oggi.

Unico caso italiano ad essere rimasto proprietà della famiglia di origine e che non è entrato a far parte di colossi come LVMH.

Il fondatore è stato Achille Maramotti, il nome Mara è proprio diminutivo del cognome dello stesso a cui fu associato Max come segno di forza e potenza. Nel 1947 Maramotti usciva dal periodo burrascoso della guerra con in testa il progetto di una casa di moda innovativa, che riuscirà ad avviare solo 4 anni dopo, nel 1951. Una passione che scorreva comunque nel sangue familiare dato che la nonna di Achille, Marina Rinaldi, era proprietaria di una delle più esclusive boutique di Reggio Emilia.

Dopo un periodo critico negli anni Sessanta ecco il boom fino ad arrivare a un giro di affari attuale che passa  il miliardo di euro, con solida presenza nei mercati extra-italiani che oggi rappresentano oltre la metà delle vendite della holding.

Max Mara nella sua storia ha avuto tra i suoi stilisti pesi massimi del settore come Karl Lagerfeld, J.C. de Casteblanc, Dolce & Gabbana. Luciano Soprani, Guy Paulin. In particolare iconico è diventato il cappotto Max Mara, creato nel 1981. Il cappotto 101801, uscito dalla penna di Anne-Marie Beretta, sarà indossato da tutto il jet set internazionale ma anche da moltissime donne comuni. Taglio raffinato, proporzioni e misura, tessuti di grande pregio (lana e cachemire), maniche in stile kimono, creato con un processo di assemblaggio che richiede 73 operazioni.

La storia di Max Mara è indissolubilmente legata a questa creazione ed alla creazione di tutti i capi spalla che sono stati da sempre il core business dell’azienda italiana.

Marechiaro Closet propone quindi uno shearling originale in vera pelle. Questo capo spalla si presenta di colore nero con le rifiniture e l’interno marrone/bruciato. Questo shearling è quasi un vero e proprio capo artigianale che immedesima in pieno l’evoluzione del progetto Max Mara.

Martina Capuano