Drastico calo dei consumi nel primo semestre 2020 del settore moda, e non solo, ne risentono infatti anche ristorazione e non food, registrando un calo complessino del 43%. Nello specifico, secondo l’Osservatorio permanente sull’andamento dei consumi nei suddetti settori elaborato da Confimprese – Ey, l’abbigliamento è quello con le peggiori performance (-45%), seguito dalla ristorazione (-44,4%) e da altro non food (-31 per cento).
Considerando il solo mese di giugno, primo mese senza lockdown, si registra un -27% di vendite. A patire maggiormente, anche in questo caso, sono stati l’abbigliamento (-32%) e la ristorazione (-30%), mentre le altre merceologie non food hanno registrato una crescita (+15%) “grazie soprattutto ai beni durevoli che hanno beneficiato della consegna merci e di un recupero di decisioni di acquisto rimaste sospese durante il lockdown”, si legge nella nota. Nel periodo, l’e-commerce ha registrato una crescita del 54% che sale al 135% se si considera il trimestre aprile-giugno.
Dati, dunque, derivanti dalla situazione d’emergenza a livello mondiale, che hanno dato vita ad un picco positivo dell’e-commerce.
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Fonte: pambianconews.com
