Il mondo della moda è un continuo fluire di notizie, aggiornamenti, cambi di direzione. Questa ultima settimana di marzo non ci ha fornito news particolarmente sconvolgenti, dopo giorni di fermento tra nuovi debutti e inaspettati addii. Qui abbiamo raccolto le notizie più interessanti a cui ci sembra ragionevole dare un’occhiata.
L’ossessione del momento? I Labubu
A dettare le regole del gioco con ossessioni moda a prova di scroll è sempre Tik Tok che nell’ultimo mese ha reso viralissimi i Labubu, piccoli peluche dall’aria birichina, colorati e tutti diversi, che la Gen Z ama agganciare con disinvolture alle borse più In di stagione.

Dopo il boom dei Sonny Angel, le bamboline alate con copricapi stravaganti che hanno conquistato gli appassionati di collezionismo, e delle figure Sanrio, come Hello Kitty e My Melody, simboli dell’estetica kawaii giapponese, questi gremlin giocosi rappresentano un’ode all’infanzia e all’ironia e si propongono come gli imponenti sostituti dei charms in voga lo scorso autunno. Sono in grado di mescolare lusso e spensieratezza, rivelandosi il must have da sfoggiare sulle proprie borse, dalla Speedy di Louis Vuitton alla City di Balenciaga, alle Miu Miu, Prada o qualsiasi altra borsa del cuore.



Gucci Bamboo Bag in una nuova mostra a Shanghai
Gucci racconta la storia della Bamboo Bag con la mostra Gucci Bamboo: Decoding an Icon, aperta dal 1° al 6 aprile alla Sunke Villa di Shanghai.

Curata dallo studio 2050+, la mostra esplora la storia della Bamboo Bag, nata nel 1947 e da allora rimasta immutata nel suo dettaglio simbolo: il manico curvo in bambù, modellato ancora oggi a mano dai maestri fiorentini, che l’ha resa uno degli accessori più desiderati di sempre. La mostra è suddivisa in sette sezioni e ripercorre la storia della borsa tra botanica, arte contemporanea e design futurista. Si parte dal significato culturale del bambù, emblema di resilienza e nobiltà nella cultura cinese, passando per le tecniche artigianali che richiedono 13 ore di lavoro e oltre 400 operazioni per ogni singola borsa.



Non mancano reinterpretazioni sperimentali e installazioni digitali: dal video generato tramite IA di Francesco D’Abbraccio (in arte Lorem), fino all’esperienza immersiva firmata da Christian Kondić.
Prada Re-Nylon 2025
Oggi la maison italiana presenta con uno speciale racconto la nuova collezione Prada Re-Nylon 2025: protagoniste le borse, come la bag a secchiello “Mariner”, ma anche capispalla, abiti e gonne.
Per celebrare la collezione e la campagna Prada Re-Nylon 2025, Prada inaugura la sua terza collaborazione con lo storytelling partner National Geographic CreativeWorks per esplorare le origini dell’iniziativa Prada Re-Nylon in una serie di docu-film che hanno come protagonisti gli attori Benedict Cumberbatch e Sadie Sink, insieme ai SEABEYONDer e Good Will Ambassador del progetto Valentina Gottlieb e Giovanni Chimienti, al fianco degli esperti di National Geographic.



Prada Re-Nylon nasce dalla rigenerazione di rifiuti in plastica raccolti nell’oceano e nelle discariche e testimonia l’impegno del Gruppo per l’utilizzo di risorse innovative, ma è anche un supporto economico per la salvaguardia dei mari: l’1% dei proventi della collezione Prada Re-Nylon for SEA BEYOND, infatti, è destinato a beneficio del programma educativo che mira a ispirare e sensibilizzare le nuove generazioni sull’importanza dell’oceano e la necessità di preservarlo.
L’arte del foulard di seta secondo Gucci
The art of silk è il nuovo libro firmato Gucci, edito da Assouline, in uscita nel mese di aprile 2025. Curato da Jo-Ann Furniss, attraverso 332 pagine e oltre 250 immagini ripercorre l’evoluzione di uno degli accessori più iconici di sempre: il foulard in seta stampata firmato dalla maison fiorenti.

Un excursus sui celebri motivi Flora (che si ritrova anche sulla copertina rigida), Fauna, Nautical, Equestrian e GG Monogram racconta la preziosità di questo item iconico.



Dior lancia la D-Journey Bag con un film-parodia
Dior presenta la nuova D-Journey Bag con una comunicazione del tutto insolita per la maison. Lo fa con un cortometraggio ironico che riprende lo stile delle televendite anni ’90, con protagoniste alcune ambasciatrici della maison tra cui Rosamund Pike, Sonam Kapoor e Camille Cottin. Al centro del video, la borsa, pensata per essere elegante e pratica allo stesso tempo, è raccontata con leggerezza e autoironia, in situazioni quotidiane e informali. La borsa, presentata nella collezione primavera/estate 2025, ha linee morbide e una silhouette contemporanea. Realizzata con materiali come pelle liscia, martellata o canvas Dior Oblique, la D-Journey è pensata per essere funzionale e versatile, con una tracolla rimovibile impreziosita dalle iniziali “CD” in metallo dorato.



Da Loewe arrivano Jack McCollough e Lazaro Hernandez
Dopo l’addio di Jonathan Anderson, la maison spagnola apre un nuovo capitolo con la direzione del duo creativo simbolo del minimalismo newyorkese, McCollough e Hernandez, fondatori del brand Proenza Schouler. I due, designati alla direzione della linea donna, uomo e accessori, inizieranno la loro avventura da Loewe a partire dal prossimo 7 aprile 2025.
Cosa ci sarà da aspettarsi? Probabilmente un cambio di rotta che segna il passaggio dalle suggestioni concettuali e artistiche di Anderson all’estetica sobria, urbana e intellettuale di McCollough e Herandez che renderanno Loewe più sofisticato e minimal.

Levi’s riscrive il denim estivo con il lino
Levi’s ha lanciato la nuova collezione Lino+ Denim per la primavera-estate 2025, mescolando lino e cotone per alleggerire silhouette e temperature, senza rinunciare alla propria grammatica visiva. Il risultato è un tessuto più morbido, traspirante e irregolare, che abbandona il classico effetto marmorizzato per una trama naturale a croce. Dentro ci sono tutti i codici del brand, Trucker, ma filtrati da un’estetica più fluida e stagionale.

Il lino non è nuovo all’estate, ma qui viene ripensato come componente strutturale per reinventare uno dei materiali più rigidi (e resistenti) della moda. Tagli anni ’90, lavaggi in indaco ecrù e forme rilassate aprono la strada a un’idea di denim che respira e si adatta.
Foto: Pinterest
