Gli highlights della Milano Fashion Week

Dopo New York e Londra e sempre prima di Parigi, l’appuntamento con la moda fa tappa a Milano con una serie di eventi e fashion shows che avvolgono la città in una frenesia glamour.

Dal 17 al 23 settembre, la città meneghina ha ospitato circa 173 appuntamenti di cui 57 sfilate fisiche e 8 digitali, 69 presentazioni, 6 presentazioni su appuntamento e 33 eventi. Come sempre, la settimana della moda ha in serbo un variegato calendario di iniziative che includono anche performance artistiche, talk e parties.

Le danze di questa edizione, che ha visto sfilare le collezioni per la Spring Summer 2025, si sono aperte con l’inaugurazione del CNMI Fashion Hub (un progetto che sostiene i marchi emergenti provenienti da tutto il mondo) a Palazzo Giureconsulti in Piazza Mercanti 2. Quest’anno la MFW è riuscita a conquistare una mezza giornata in più, anticipando gli eventi ufficiali al martedì, ma Carlo Capasa, il presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana ha dichiarato di non esserne pienamente soddisfatto e di voler insistere per ottenere più tempo per gestire e meglio distribuire le presentazioni delle collezioni moda italiane.

Fendi

La kermesse ha preso il via con Fendi, seguita da Fiorucci, Marni, Alberta Ferretti e Iceberg.

Kim Jones, direttore creativo, ha voluto celebrare l’imminente centenario di Fendi con un omaggio ad Adele Casagrande Fendi, colei che nel 1925, in via del Plebiscito a Roma, ha dato vita alla Maison insieme al marito Edoardo Fendi. La collezione ha sfilato sulle note di una colonna sonora accompagnata dalle voci di Anna Fendi e Silvia Venturini Fendi, rispettivamente figlia e nipote di Adele. La SS25 ha introdotto una nuova versione della Mamma Baguette, più alta e larga del modello standard, in un mix and match di trasparenze, seta e organza su camicie, vestiti e sottovesti e calze.

Alberta Ferretti

Antonio Marras

Antonio Marras risottilinea il profondo legame con le sue origini e la Sardegna: la collezione è ricca di poesia e racconta una storia di amore, successo, malinconia e nostalgia. Una storia che unisce il mare del Poetto alle spiagge di Acapulco e ai fasti di Hollywood in un dialogo con la bellezza raffinata ed elegante di Anna Maria Pierangeli, musa ispiratrice di Marras per la SS25. Ad affascinarlo la sua eleganza innata e naturalmente sofisticata, la vena di melanconia e nostalgia per la sua Sardegna, il contrasto con la sua vita hollywoodiana, l’allegria di Acapulco.

In passerella hanno sfilato abiti con bustino fasciati, vestiti scivolati, ampie camicie, shorts estivi, pantaloni fluidi, gonne drappeggiate, tute e caftani in un sovrapporsi di tessuti, materiali, ricami suntuosi, pizzi delicati, frange audaci e moltissime stampe che si rincorrono, si incontrano e si amalgamano.

Marco Rambaldi

Marco Rambaldi riapre il dialogo con la concretezza con Tante Care Cose. Ha presentato la SS25 nel posto più popolare di tutti: la piazza. In Piazza Tomasi di Lampedusa fra i resti delle terme romane e torri medievali, è andata in scena la sua visione estetica intrecciata all’idea provinciale di appartenenza che si collega con il bisogno di «aggrapparsi al reale». Un atto dovuto, visto il momento storico che stiamo vivendo. Effetti tromple-l’œeil misti a una palette colori audace ma delicata si sono riversati su effetti overlayering e frange, su denim, crochet, organza e maglieria.

Roberto Cavalli

Fausto Puglisi ha omaggiato il noto designer Roberto Cavalli, scomparso ad aprile, con una grande festa celebrativa, ma soprattutto portando in passerella un vero e proprio tributo alla storia del brand e del suo fondatore, ripercorrendo le tappe fondamentali di un percorso che si è tradotto in abiti iconici e senza tempo. Abiti d’archivio storici della maison hanno sfilato indossati da alcune tra le più celebri top model degli anni 2000: Eva Herzigova, Natasha Poly, Isabeli Fontana, Alek Wek e Mariacarla Boscono.

Etro

Marco De Vincenzo porta in scena delle sirene electro-folk, unendo le inspo derivate dalle sue origini siciliane con la musica elettronica che incalza sulla passerella. Colori vibranti e stampe marine si sposano con estetiche contemporanee in lunghi abiti e capi in fresca maglieria, ma anche in denim e capi basic. Sfilano in passerella una vasta selezioni di collane, bracciali e orecchini che celebrano l’artigianato del sud Italia, insieme a sandali infradito con il tacco che lanciano la tendenza per la prossima stagione e borse in Arnica, la tela iconica paisley su fondo marrone che quest’anno compie 40 anni.

Max Mara

Prada

La SS25 di Miuccia Prada e Raf Simons rilancia il concetto di holiday-wear, attraverso cappelli di rafia per il mare, borse di nylon e impermeabili per le gite in barca secondo una rivisitazione contemporanea degli anni ’60. Torna in passerella il metallizzato di Paco Rabanne e di Pierre Cardin, che in quegli anni inventarono l’estetica dello space-age, sotto forma di abiti tempestati da occhielli argentati e scarpe dalla punta d’acciaio, occhiali da sole giganti e leggings colorati, che però secondo Prada sono da portare senza gonna. Arricciature, fiocchi rigidi, cinture finte, pelliccia stampata danno l’idea di una collezione spiritosa ma mai scontata.

Moschino

Emporio Armani

Secondo Giorgio Armani il moderno è quella capacità di resistere al tempo. La collezione è fluida e vede il suo leitmotiv nella cravatta, intesa come un dettaglio, un ricordo, un gesto di rivolta, ma anche come un gioco della moda.

Sportmax

Vivetta

Gucci

La SS25 di Sabato De Sarno è una riscoperta di se stessi. «Un momento preciso nel tempo, un istante da cogliere e vivere intensamente. È il sole che si immerge nel mare al termine di una giornata di agosto. È il ritrovarsi con se stessi. La collezione è un omaggio a quegli istanti e un invito a fermarsi, alla ricerca del proprio».

Respirare, connettersi al proprio io più autentico, o addirittura riscoprirlo, è un processo che sarebbe necessario per gran parte della società contemporanea, ma è probabilmente anche l’approccio scelto dal designer di ripescare tra gli archivi e i codici più autentici e atavici di uno dei marchi storici del Made in Italy. 

Il tailoring apre la passerella con un completo che trasuda minimalismo, ma mai convenzionale: i pantaloni tagliati sulle sneakers fondono maschile e femminile. Le silhouette, se spesso si ispirano agli anni ’60, con giacche strutturate, mini shorts e gonne ad A, si reinventano subito dopo con i grandi capospalla oversize, che riportano in auge anche una nuova versione del GG Monogram, e vengono indossati con disinvoltura insieme a denim rilassati e micro canotte. Gli abiti lingerie confermano la passione di De Sarno per l’esaltazione della femminilità, che delicatamente fa capolino tra pizzi e tessuti leggerissimi.

Versace

Grandi assenti e new entry

Il grande assente, che farà sentire la sua mancanza l’ultimo giorno di Milano Fashion Week, quando era solito sfilare, è Giorgio Armani. La sua collezione primavera estate 2025 sarà presentata il 17 ottobre a New York in occasione dell’apertura del nuovo flagship store in Madison Avenue. Oltre a Re Giorgio sono fuori dai giochi anche Tom Ford e Blumarine, entrambi in fase di riassestamento dopo la dipartita dei propri direttori creativi.

Sono presenti per la prima volta nel calendario le sfilate di Susan Fang supported by Dolce&Gabbana, Federico Cina, supportato dal Camera Moda Fashion Trust, Chiccomao e Phan Dang Hoang, già presente nel calendario digitale. Ritornano poi The Attico e Laura Biagiotti, che celebra i 50 anni dall’esordio alla MFW. 

Arianna Chirico

Foto: Vogue Runway